Il nuovo governo ha già identificato il capro espiatorio su cui scaricare tutti i mali degli Italiani, e lo fa tramite le televisioni del "nuovo" premier, in primis Tg4 e Studio Aperto. Entrambi sulla stessa sponda: la colpa è dello straniero. Nonostante a delinquere sia appena il 5,9% degli extracomunitari vengono portate alla ribalta solo vicende di violenza che abbiano a che fare con loro. Si accostano nei notiziari nazionali e su importanti giornali le notizie che vedono protagonisti di scippi, stupri e omicidi gli stranieri, relegando la maggioranza dei delitti commessi da Italiani all'ultimo posto o ai tg regionali.
Alemanno ha vinto a Roma grazie alla strumentalizzazione dell'emergenza sicurezza. In queste elezioni il Pd ha fatto la parte della cenerentola e il Pdl con la Lega hanno brindato ai successi di quasi tutta Italia.
La paura xenofoba, alimentata dai soliti giornalisti, ha colpito proprio Napoli. La vicenda della zingara rubabambini ha profondamente scosso l'Italia, tanto da giustificare il gesto di rappresaglia contro il campo nomadi nella periferia di Ponticelli: quattro bombe molotov contro quattro rispettive baracche, tutte distrutte.
Non è presunto buonismo, come lo chiamano i leghisti, nè una giustificazione per il gravissimo gesto compiuto dalla ragazzina rom: è buon senso, cosa che forse, grazie al solido contributo delle televisioni di Berlusconi, ha perso una cospicua parte di noi. Non fare di tutta l'erba un fascio.
Le regole e le leggi vanno applicate in modo equivalente fra Italiani e stranieri. Sappiamo che nel nostro Paese ciò non è vero nè per gli uni nè per gli altri, visto che criminali di qualunque nazionalità approfittano della mostruosa burocrazia nostrana. E' un problema di giustizia, non di immigrazione: l'apparato legislativo dev'essere riformato. Non è possibile che vi siano decine di migliaia di leggi contro le poche migliaia di Paesi come la Francia o l'Inghilterra.
La paura xenofoba, alimentata dai soliti giornalisti, ha colpito proprio Napoli. La vicenda della zingara rubabambini ha profondamente scosso l'Italia, tanto da giustificare il gesto di rappresaglia contro il campo nomadi nella periferia di Ponticelli: quattro bombe molotov contro quattro rispettive baracche, tutte distrutte.
Non è presunto buonismo, come lo chiamano i leghisti, nè una giustificazione per il gravissimo gesto compiuto dalla ragazzina rom: è buon senso, cosa che forse, grazie al solido contributo delle televisioni di Berlusconi, ha perso una cospicua parte di noi. Non fare di tutta l'erba un fascio.
Le regole e le leggi vanno applicate in modo equivalente fra Italiani e stranieri. Sappiamo che nel nostro Paese ciò non è vero nè per gli uni nè per gli altri, visto che criminali di qualunque nazionalità approfittano della mostruosa burocrazia nostrana. E' un problema di giustizia, non di immigrazione: l'apparato legislativo dev'essere riformato. Non è possibile che vi siano decine di migliaia di leggi contro le poche migliaia di Paesi come la Francia o l'Inghilterra.



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