giovedì 19 giugno 2008

Hanno detto


Attorno al termovalorizzatore di Napoli Est sorgerà un parco. «i genitori potranno portare i figli a giocare per dimostrare che quell´impianto sarà ecologico e non causerà danni all´ambiente».

Rosa Russo Jervolino, sindaco? di Napoli


Inceneritore e centrale turbogas di Vigliena. E un bel parco attorno per portarci i bambini a giocare... questi sono pazzi assassini.

Un cittadino ragionevole

martedì 10 giugno 2008

Vi siete dimenticati di Scampia


Scampia...ve la ricordate? Che fine ha fatto? Ma esiste veramente? Una cosa è certa: non è un quartiere come tutti gli altri. E' una delle periferie più degradate d'Europa. Un enorme luogo di spaccio e di consumo. Qui si dirigono le masse di tossicodipendenti della città e della provincia. E' il luogo ideale: ampi spazi, luoghi appartati, assenza totale dello Stato...insomma una nuova America.
I fronti caldi della battaglia della monnezza, Pianura e Chiaiano, hanno allontanato quasi del tutto l'attenzione dei media da questo quartiere.
Scampia sembra una città a parte, ma invece assurge ad emblema di Napoli oggi. Somiglianze azzeccate con le metropoli del Terzo Mondo. Abnormi casermoni si stagliano all'orizzonte, le strade appaiono deserte anche di giorno. Uno spazio enorme è stato messo al servizio della camorra, senza che nessuno facesse una piega.
I drogati si nascondono fra le siepi, dietro le macchine, o nell'oscurità delle famigerate "Vele". Cumuli d'immondizia sono presenti ovunque.
La gran parte della gente occupa abusivamente gli appartamenti vuoti. Dei veri e propri tuguri, dove non filtra nè aria nè luce. Altri sono murati, altri ancora sono occupati da elementi legati alla criminalità.
Nel quartiere non vi è nessun punto di aggregazione. Se non fosse per il mercatino rionale a ridosso dell'enorme e desolata piazza centrale, la gente non saprebbe nemmeno dove fare la spesa.

L'urbanistica ha enormi responsabilità: assenza completa di attrezzature collettive, a parte il grande parco di Scampia, vero e proprio paradiso dei tossicodipendenti. O inferno, dipende dai punti di vista. L'unico grande edificio pubblico è il carcere. Non è raro vedere una folla di persone accalcata ai cancelli, in attesa della liberazione dei detenuti. E quando ciò avviene, è un sussulto di gioia fra i parenti. Mariuoli, delinquenti ed anche assassini trascorrono pochissimo tempo dietro le sbarre, per poi tornare al lavoro.
Il degrado sociale è così critico da far sembrare le Banlieu parigine uno scherzo. Solo che qui non ci sono rivolte, assalti, incendi. A parte piccoli tumulti causati dalla sovrabbondanza, ormai epocale, di rifiuti lungo il giaciglio delle strade, con conseguente rovesciamento di cassonetti, non si vede nulla, se non solitudine e desolazione. Un paesaggio per niente consono alla tradizione napoletana, che vuole l'azzurro del cielo, gli sgargianti colori dei giardini e il blu intenso del mare. Qui vi è solo il freddo grigiore del cemento e il nero dell'asfalto bollente.
Per strada campeggia uno striscione giallo, con su scritto "Se fuori non trovi la felicità, cercala dentro". Consolatorio, ma ormai non basta più vivere di filosofia.

Come insegna Roberto Saviano nel suo libro "Gomorra", la camorra non ama le emergenze, e Scampia assurge a esempio massimo. A parte gli spari, che si odono nel quartiere di tanto in tanto, regna la calma. E' lo status quo imposto dalla malavita. Essa opprime qualsiasi spirito di ribellione, spezza le energie e stronca le aspettative di un futuro ai più giovani. Fuggire è l'unica soluzione. Proprio l'unica.
Ai mass media che amano fomentare il pregiudizio degli Italiani nei confronti di un popolo come quello napoletano (vedi Libero) bisognerebbe spiegare che, se la camorra avesse voluto ribellarsi allo Stato stabilendo un tariffario con cui ripagare chi avesse creato disordini (come è successo a Chiaiano per la discarica), avrebbe scatenato una violenza simile a quella in Colombia. Altro che pietre e molotov! Quando avvengono le rivolte, la camorra è una bella scusa dietro cui nascondere le incapacità e la spiccata propensione alla fraudolenza della classe politica locale.
Andarsene da Scampia dopo aver constatato tanto scempio e tanto degrado è come ricevere un pugno allo stomaco. Eppure, a sostegno dell'enorme potenzialità del territorio ecco che, in un moderno e squallido quartiere periferico, trovi ciò che non ti aspetti: i resti di un tempietto greco-romano. C'è da dire che la speranza è l'ultima a morire.

mercoledì 28 maggio 2008

Hanno detto...

«Guido (Bertolaso, ndr) basta. Centinaia di sindaci cafoni che rivendicano diritti, pretendono e se la prendono con noi. Ammucchiamo balle e facciamo mucchi di merdaccia. Chi ci ha portato in questa storia merita la morte...».


Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario della Protezione civile, in passato il vice di Bertolaso all'epoca in cui era stato commissario straordinario per l'emergenza rifiuti

...
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Risposta:


martedì 27 maggio 2008

Articolo di la Repubblica

Queste notizie, gentilmente, mettetele in formato "big" in prima pagina!

Napolitano, irrimediabile chiattillo


Caro presidente Giorgio Napolitano,
con profondo rammarico e delusione, mi accingo a scriverle questa lettera che lei non leggerà mai. Dopo aver abbandonato definitivamente la sua città natale, di cui probabilmente non si è mai sentito parte perchè rinchiuso in quel duro guscio chiamato "borghesia", è voluto apparire nella partita di calcio di Coppa Italia Roma-Inter (peraltro a lei il calcio non piace nemmeno), per mostrare agli Italiani che lei è presente, se pur impalpabile.
Diverse sue scelte, come quella di firmare un decreto giudicato ora "incostituzionale" dai magistrati napoletani, ha profondamente minato la sua credibilità. Oggi, inoltre, ha voluto lanciare un serio monito: "Basta ai localismi! Tutti collaborino alla vicenda rifiuti" e "Il federalismo fiscale sia solidale ed unitario".
Due cosucce, caro presidente: lei non può assolutamente dare giudizi riguardo l'emergenza rifiuti, visto che non l'ha vissuta in prima persona. Impegnato infatti a fare giretti nel centro tra il Gambrinus e il salotto "buono" della città, Chiaia, si è rifiutato di recarsi a verificare le condizioni della propria gente durante la crisi di Gennaio 2008, con la scusa di non voler bloccare la città. L'ha fatto già tante altre volte, non saremmo stati ben felici di rivederla. Ma invece ha preferito dirottare per Capri, dicendosi "allarmato" mentre attraversava spensierato le stradine dell'isola protetto da bodyguards ed esponenti politici. Che ipocrita!
E sul federalismo? Come può essere il federalismo "solidale" ed "unitario" se, secondo il significato intrinseco della parola stessa, esso vuol dire tutto il contrario che lei, sempre più ipocritamente, auspica?
Insomma, è nato a Napoli ma in mezzo a borghesotti che sono stati la rovina della città. Sa come vengono chiamati nei quartieri popolari queste persone? Chiattilli! E lei è irrimediabilmente uno di loro. Ne sia fiero, mi raccomando...

Figura 'e m****

Allegria, allegria!

Da Ansa:


RIFIUTI, I TECNICI A CHIAIANO. INDAGATO PREFETTO DI NAPOLI
VENTICINQUE PERSONE ARRESTATE ALL'INTERNO DEL COMMISSARIATO


Ma quando la finirete di calpestare la dignità della gente?

lunedì 26 maggio 2008

I blocchi a Chiaiano


Feltri e Chiaiano


Pianura è ritornata! Sotto le vesti di Chiaiano-Marano, anzi...è anche peggio.
Berlusconi ha già sguinzagliato i suoi fedeli cani, in primis gente come Mentana e Feltri, con quest'ultimo che scrive scempiaggini da mettersi le mani nei capelli. Un lecchino come lui non deve permettersi di offendere la dignità di un popolo che si ammazza di lavoro per guadagnare quattro centesimi. Mentre, per tenere in piedi un giornale come Libero, gli Italiani devono versargli 5,5 milioni di euro di contributi l'anno. Per scrivere cosa? "Silvio non mollare! Peggio per voi, cari napoletani furbetti". Furbetto sarai tu insieme a quello spudorato mafioso di Berlusconi!

Per Chiaiano ripetiamo una tarantella infinita: la zona non è adatta! Le falde sotterranee verrano inevitabilmente contaminate, a causa dell'alta porosità della roccia tufacea. Il prof. Ortolani, e non un politico ignorante come Bocchino o Cicchitto, ha ripetuto più volte, anche in una trasmissione televisiva, che l'area non è adatta allo scopo poichè lì si raccoglie l'acqua piovana che alimenterà le falde dell'intera area Nord di Napoli, fino a Licola.
Di proposte alternative dette e stradette sono a migliaia. Basta cercare in Internet! Non bisogna credere a politici come Matteoli che dicono che "in altri Paesi o si fa il termovalorizzatore e la discarica oppure si fa la fine di Napoli" o a giornalisti venduti! Sono a bizzeffe in questo periodo, specialmente con Berlusconi premier.
La lotta di Napoli passa attraverso Chiaiano. Non si tratta di mille scellerati contro una città, come ha detto quell'idiota di Feltri, ma di mille cittadini che lottano per dei diritti fondamentali.

martedì 13 maggio 2008

Fantastica idea!



Non è più fantascienza! L'inceneritore in mezzo al golfo di Napoli e il disgregatore molecolare senza diossina sono diventati realtà! Grazie all'armatore Salvatore Lauro e alla partecipazione di esponenti politici di spicco come Paolo Cirino Pomicino (il cui cognome le saittelle tramanderanno la memoria per i secoli a venire), che hanno riferito la genialata ai giornalisti di Sky Tg24, saremo il fiore all'occhiello dell'Europa nell'innovazione!

Dalli ai Romeni!


Il nuovo governo ha già identificato il capro espiatorio su cui scaricare tutti i mali degli Italiani, e lo fa tramite le televisioni del "nuovo" premier, in primis Tg4 e Studio Aperto. Entrambi sulla stessa sponda: la colpa è dello straniero. Nonostante a delinquere sia appena il 5,9% degli extracomunitari vengono portate alla ribalta solo vicende di violenza che abbiano a che fare con loro. Si accostano nei notiziari nazionali e su importanti giornali le notizie che vedono protagonisti di scippi, stupri e omicidi gli stranieri, relegando la maggioranza dei delitti commessi da Italiani all'ultimo posto o ai tg regionali.

Alemanno ha vinto a Roma grazie alla strumentalizzazione dell'emergenza sicurezza. In queste elezioni il Pd ha fatto la parte della cenerentola e il Pdl con la Lega hanno brindato ai successi di quasi tutta Italia.
La paura xenofoba, alimentata dai soliti giornalisti, ha colpito proprio Napoli. La vicenda della zingara rubabambini ha profondamente scosso l'Italia, tanto da giustificare il gesto di rappresaglia contro il campo nomadi nella periferia di Ponticelli: quattro bombe molotov contro quattro rispettive baracche, tutte distrutte.
Non è presunto buonismo, come lo chiamano i leghisti, nè una giustificazione per il gravissimo gesto compiuto dalla ragazzina rom: è buon senso, cosa che forse, grazie al solido contributo delle televisioni di Berlusconi, ha perso una cospicua parte di noi. Non fare di tutta l'erba un fascio.
Le regole e le leggi vanno applicate in modo equivalente fra Italiani e stranieri. Sappiamo che nel nostro Paese ciò non è vero nè per gli uni nè per gli altri, visto che criminali di qualunque nazionalità approfittano della mostruosa burocrazia nostrana. E' un problema di giustizia, non di immigrazione: l'apparato legislativo dev'essere riformato. Non è possibile che vi siano decine di migliaia di leggi contro le poche migliaia di Paesi come la Francia o l'Inghilterra.

venerdì 9 maggio 2008

Sfregio alla città

In piazza Santa Maria degli Angeli si è consumato l'ultimo atto dell'insaziabilità della classe politica ed economica. Comune ed Ansaldo uniti nel proseguire un progetto folle, abbandonato dopo i Mondiali del '90. La famigerata Linea Tranviaria Rapida (LTR) ora denominata Linea 6. All'epoca vennero buttati miliardi di lire per sventrare Piazza del Plebiscito e creare 2 km di linea assolutamente inutili. Il collegamento tra Mergellina e Fuorigrotta era già assicurato da Cumana e Metropolitana, ma bisognava spendere la pioggia di denari arrivati in città. Si susseguirono scandali e polemiche a non finire.
Il progetto originario era questo:


Un macello con chiari intenti speculativi, senza alcuna seria verifica. Sventrarono Piazza del Plebiscito durante gli anni '80, ma con l'arrivo dei Mondiali spesero tutto nei due km di tratta già detti, più le tre stazioni.
Ma il Comune di Napoli ha da poco ripreso il progetto, riaperto quel tratto completamente inutile e pianificato il prolungamento fino a Piazza Municipio, passando (ahinoi) per Piazza Santa Maria degli Angeli. Sei splendidi pini marittimi, presenti lì da moltissimi anni, sono stati tagliati e il loro legno pregiato venduto a qualche segheria. Il vicesindaco Santangelo si era giustificato alcuni giorni prima affermando con sicurezza: "Abbiamo le autorizzazioni". Ora la Soprintendenza ha bloccato i lavori per "mancanza di autorizzazioni".
La storica piazzetta è ora una triste testimonianza dell'incapacità e della voracità dei politici nostrani, nonchè dell'indifferenza dei cittadini del posto, colpevoli di non essere intervenuti dopo il taglio del primo pino.Sicuramente saranno convinti che ora, senza alberi, filtrerà finalmente più "aria" e "luce" nella piazzetta.
Fin quando la strafottenza regnerà nella nostra città, saremo schiavi della camorra, della malapolitica e del nostro stesso torpore.
Inoltre, poichè nella zona adiacente ai lavori vi è una scuola, la D'Annunzio, l'Ansaldo ha assicurato che installerà corridoi protetti d'accesso e teli per evitare che la polvere possa entrare all'interno.

mercoledì 7 maggio 2008

Distorcere la realtà 2 - Matrix -


Puntata di Matrix del 6 Maggio del 2008.
Già si sapeva: un linciaggio verso tutti quelli che non vogliono gli inceneritori, con Gasparri uno dei protagonisti assoluti. Con Giugliano, ex consigliere dell'Asm di Brescia. Con l'odioso Facci.
Senza parole.

- La puntata di Matrix su Canale 5

venerdì 25 aprile 2008

Distorcere la realtà


Il Tg5 ha mandato in onda il servizio sul V2-day di Beppe Grillo. Oltre ad aver distorto il contenuto del discorso del comico genovese, la giornalista ha anche interpellato un costituzionalista, tale Paolo Armaroli, affinchè confermasse che la raccolta firme organizzata dai Meetup Amici di Beppe Grillo per chiedere un referendum sull'abrogazione dell'Ordine dei Giornalisti, del finanziamento ai quotidiani e della Legge Gasparri, sia illegale ed incostituzionale.
Forse su Paolo Armaroli bisognerebbe soffermarsi un pochino. Già da ciò si evidenzia come l'informazione in Italia sia pilotata. Paolo Armaroli (basta cercare su Internet) è sì un costituzionalista, ma anche un ex parlamentare del centrodestra, deputato alla Camera dal '96 al 2001.
Traetene i vostri risultati e così comprenderete meglio il potere di Silvio Berlusconi e della classe politica italiana.

mercoledì 23 aprile 2008

Discarica di Chiaiano


Prima di andarsene, è necessario che il commissario straordinario ai rifiuti lasci un'impronta, un ricordo che evidenzi ai posteri come egli abbia fatto tutto il possibile per risolvere l'emergenza rifiuti, proponendo una soluzione coraggiosa ed impopolare. Tutto pur di non lasciare l'immagine dell'incapacità ed inefficienza allo stato puro. Gianni De Gennaro, totalmente inesperto e inadatto al ruolo che presto abbandonerà, si è trovato davanti uno staff insensibile e corrotto, influenzato da poteri forti. L'operazione per riabilitarlo dopo le accuse di falsa testimonianza al processo del G8 di Genova non è riuscita. Rimangono solo le cassaforti vacanti della Regione e del Comune , in grado ormai di sopravvivere solo con i fondi europei. Le strade, in compenso, tornano a riempirsi di monnezza. E la Jervolino fa lo scaricabarile.

Il progetto della discarica a Chiaiano è ancora più insensato di quello di Pianura, e stavolta l'alibi del "Partito del No" non funziona. Non solo la fragilità delle rocce tufacee e la loro peculiare caratteristica di assorbimento delle acque, come individuate dal prof Ortolani, ma anche la vicinanza della zona ospedaliera.
I pazienti, quandi si affacceranno alle finestre, diranno soddisfatti: "Stamane odor di sacchetta..."

- Il confusionario sito web del Parco delle Colline

martedì 22 aprile 2008

Il Partito del No e Pecoraro Scanio


Vi sarebbe un nuovo partito in Italia. I giornalisti corrotti lo chiamano "Il fronte del No", a cui apparterrebbero coloro che, a detta dei politici e dei media, hanno bloccato l'Italia opponendosi a progetti ed investimenti vari. Loro. Hanno bloccato l'Italia. Loro... Ma per favore!
Il "Partito del No" avrebbe come leader Alfonso Pecoraro Scanio, il più incapace ministro dell'ambiente degli ultimi anni. Incapace non solo come amministratore. E' riuscito a farsi spalare merda addosso da parte di tutta la classe politica, che subito lo ha additato come artefice del disastro ambientale in Campania e della mancata realizzazione di opere in grado di "risollevare" il Paese, fra cui TAV, Ponte sullo Stretto, inceneritori, rigassificatori, nucleare e via dicendo. Conclusione: la Sinistra l'Arcobaleno è stata cacciata dal Parlamento dopo le elezioni grazie ad una efficace campagna mediatica.
Parecchi cittadini pendono dalle labbra dei mass media, e credono in tutto ciò che viene detto in televisione, in radio e sui giornali. Ovvero l'Italia è bloccata a causa delle continue ribellioni di popolazioni locali verso i progetti che rilancerebbero il Paese. Invero ci sono un paio di questioni da chiarire in proposito:

  1. Progetti come la TAV o gli inceneritori hanno dissanguato il già esanime patrimonio italiano, a differenza degli altri Paesi Europei. Qui la spesa per la costruzione della Linea Tranviaria ad Alta Velocità è costata più del 400% rispetto agli altri Paesi, ed ancora vede pochi tratti ultimati. Inoltre parecchie società incaricate della costruzione sono colluse con 'ndrangheta, mafia e camorra. Basta cercare su Internet "'ndrangheta" e "TAV".
  2. Gli Italiani non credono più alle parole dei politici, e sanno che dietro ad ogni presunta "promessa" o "investimento" vi è subito una porcheria degli imprenditori più potenti. La Campania qui assurge a emblema massimo.
  3. Fidarsi del Nucleare in Italia? Abbiamo quattro centrali atomiche che vennero chiuse dopo il referendum del 1987, ma che già da tempo erano pericolose e obsolete. Chi darebbe in mano alla politica e all'imprenditoria lo sfruttamento di tale risorsa, dopo che si sono dimostrate entrambi le classi capaci solo di accordarsi con le varie realtà di criminalità organizzata?
  4. Per televisione Pecoraro Scanio è diventato un capro espiatorio. Se perfino Vespa si scaglia contro di lui, c'è da sospettare un legittimo odor di complotto, anche se le colpe dell'ex ministro sono innegabili (come tutti i politici, del resto). Tutti si stupiscono dopo aver saputo che il caro Pecoraro avrebbe fatto diversi scambi di favori. Questo purtroppo lo fan tutti, ed anche peggio.
  5. In sostanza, dopo anni di mortificazioni sul territorio e sulle popolazioni locali, sembra piuttosto logico un sentimento di odio e reticenza nei confronti di qualsiasi investimento. E' inutile creare un fantomatico "Partito del No". Se la politica non recupera il contatto con gli Italiani, avranno sempre come risposta un no.
Meditate politici e imprenditori criminali, meditate.

lunedì 21 aprile 2008

La Lega è tornata


Tutto come previsto: vittoria di Berlusconi alle elezioni, Lega sempre più forte al Nord, Sud come al solito penalizzato. Dopo l'accordo fra Bossi e Berlusconi, il movimento leghista avrà tre ministeri (Interni, Riforme e Politiche Agricole) e vicepresidenza del Consiglio. Rispettivamente saranno Maroni, Bossi, Zaia e Calderoli.
Un partito che ha ideologia secessionista non può avere cariche ministeriali di così rilevante importanza! Non si è mai visto tale sfregio alla Costituzione. Ma perchè, davvero c'è gente che crede in questi uomini "verdi"? Veramente c'è chi crede che con loro il Nord si rialzerà, semmai si potesse capire per una buona volta cos'è sta impalpabile questione settentrionale, che nell'agenda di governo ha soppiantato la più concreta e drammatica questione meridionale? Nessuno riesce a comprendere che divisi non si va da nessuna parte? Le lezioni avute in questi anni non ci hanno insegnato nulla. I particolarismi hanno nuociuto, e nuociono tuttora gravemente la Nazione. Non esiste l'idea del bene comune in Italia. Numerosi Italiani non si pongono la questione: se in Campania c'è la monnezza, o se in Lombardia c'è il problema Malpensa, è comunque un problema mio, perchè sono Italiano prima di tutto. Ed invece: "Che me ne importa di Malpensa, so' fatti dei Milanesi" oppure "Che me ne importa della monnezza in Campania, so' fatti dei Napoletani". E non si finisce mai. I mass media hanno poi aggravato enormemente la situazione: ne sono un esempio alcune trasmissioni mandate in onda.
Insomma la Lega, che già ha avuto la possibilità di rappresentare il Paese nel quinquennio passato senza successo, è nuovamente al potere. Grazie Sinistra!

sabato 12 aprile 2008

Elezioni


Il 13 e 14 Aprile si terranno le elezioni. Il voto è libero e personale, dunque ognuno faccia la sua scelta. Solo che, chi si assumerà le responsabilità, senza le preferenze sappia chi andrà a votare.

- I 100 indagati, condannati, prescritti e rinviati a giudizio nei partiti

E che il cielo ci salvi dal nanetto e dal quattrocchi.

martedì 8 aprile 2008

Promettiamo MORTE


Fra tutte le campagne elettorali, questa è la più ipocrita e schifosa che si sia mai vista. Tutti! Destra, sinistra e centro ci promettono rigassificatori, inceneritori, TAV etc. Sono mostri che divoreranno quell'ambiente già mortificato, quale quello italiano. Sono anche delle porcate. L'Italia non può fare niente senza le ditte di costruzione criminali. Addirittura si è parlato del ritorno al nucleare! Vi immaginate cosa combinerebbero le organizzazioni criminali? Non possiamo affidare ad una Casta una fonte energetica così pericolosa.
Abbiamo un debito pubblico mostruoso, 1.596.762 milioni di euro. Siamo costretti a privatizzare qualsiasi cosa, anche l'acqua come sta accadendo a Napoli. La politica ha toccato il fondo durante Tangentopoli ed ora sta scavando un'immensa buca dove seppelire il Paese. Lo ha già fatto, in una parte di territorio fra i più floridi del globo. Prima ha permesso e contribuito lo sversamento di monnezza tossica qui in Campania, poi ha concesso lo sviluppo di mafie dal potere ormai gigantesco. Bassolino, Pecoraro Scanio, Jervolino, Veltrusconi, Casini, De Mita, Napolitano, Landolfi, Martusciello...NESSUNO! Non si salva nessuno.
Il romanzo di Roberto Saviano, Gomorra, dopo aver svelato i dettagli più raccapriccianti e sconosciuti del male assoluto che affligge questa terra, la camorra, dove anche gli adolescenti cosiddetti "normali" parlano dei boss come persone educate, carismatiche e addirittura fidate, non è riuscito a smuovere una pietra nel mondo della politica. Solo Veltroni ha detto "Sconfiggerò mafia e camorra". Impossibile non trattenersi dalle risate. Amare.
Nessuno si è sentito responsabile di tanti morti di camorra, ammazzati vigliaccamente sia con le armi che con le esalazioni mortifere di quella sfaccimma che si trova ovunque, dietro a un vicolo, su una grande arteria, nell'androne del palazzo, nei campi coltivati e negli acquitrini. No. Pensano ancora al viaggetto da fare in Brasile o alle Maldive, finanziato con soldi pubblici ovviamente, alle cavolate da raccontare alla gente, che non è in grado di comprendere più quale sia il numero delle menzogne enumerate fin dai tempi di Mussolini e Achille Lauro, ovvero dalla distribuzione dei pacchi di pasta ai poveri.
Silvio Berlusconi, esempio massimo dell'imprenditore-politico, concetto tanto esaltato dai partiti di entrambi gli schieramenti che hanno già candidato tre quarti di Confindustria e Confcommercio (senza le preferenze è facile), ha promesso di rimanere qui in Campania fino a quando l'emergenza non finirà. E c'è chi l'ha creduto! Sembra incredibile... Non dubito che Berlusconi non venga a svolgere il primo Consiglio dei Ministri a Napoli, ma mi chiedo semplicemente quanto denaro potrà ricavare da tutto questo macello. Visto che il magna magna è generale, non si comprende perchè anche lui non possa partecipare al banchetto.
In sostanza quello che promettono i politici non è più il vacuo, il nulla. E' una promessa che sicuramente manterranno: Morte. Solo morte. Come quella che imperversa nei cantieri, nelle campagne inquinate o nelle strade. L'Italia non si è resa conto che ciò che sta accadendo qua accadrà in anni prossimi al resto della Nazione. La rivolta di Pianura doveva essere una ribellione pacifica e civile di un'intera città, capace di mandare un segnale forte al resto degli Italiani, che a loro volta avrebbero pacificamente preso a calci nel sedere politici ed imprenditori senza scrupoli.
Troppi sono i problemi, troppi gli asti e i poteri forti. E' un periodo nero. L'umanità ne ha avuti tanti. Ad un periodo di pessimismo e di recessione ne segue uno di ottimismo e di crescita. Solo che a Napoli da troppo tempo viviamo un periodo nero.

- Non è un invito alla rassegnazione, altrimenti rischieremmo di fare il loro gioco. Tanto per cominciare invito a non votare o ad annullare la scheda. Votare Cuffaro, Carloni o Berlusconi? Seh! Ma per favore!

sabato 5 aprile 2008

Accattateve 'o fummo


Sono più di 2500 i siti contaminati in Campania. Si estendono a vista d’occhio. Senza contare ovviamente le discariche “legali” ed i vari siti di stoccaggio. Ne esce uno scenario agghiacciante.
Qui tutto tace. La disinformazione sta facendo un buon lavoro. Essendo in campagna elettorale (ma anche prima non è che si informasse un granché) i giornalisti tacciono, i politici dicono quello che vogliono senza alcun contraddittorio, Berlusconi mangia la mozzarella e Veltroni promette di sgominare mafia e camorra. Niente male. Finora i due candidati avevano evitato la Campania come terreno di scontro. Ora si sono catapultati qui, hanno spedito milioni di volantini per convincere la gente ad andare a votare una banda di mariuoli e promettono ciò che in tempi passati non fecero, pur avendo a disposizione uomini, denari e tempo. Risolvere l’emergenza rifiuti ed eliminare del tutto i clan.
Miliardi di finanziamenti Ue, potenzialità enormi e disponibilità di manodopera. In Campania c’è tutto, manca per un requisito fondamentale: l’onestà.
Insomma riciclaggio, TMB, compostaggio, tutto pronto ed indisponibile. Ed invece si punta verso gli inceneritori, obsoleti e pericolosi. In tv vengono osannati, nei convegni vengono esaltati e gli ambientalisti contrari vengono tacciati.
Antonio Marfella, oncologo e tossicologo dell’Ospedale Pascale di Napoli ha lanciato da poco un nuovo allarme. Qui riportate le parti più importanti:
"Ma chi ci governa è impazzito? Ci siamo svegliati all'improvviso scoprendoci discarica di rifiuti tossici industriali di tutta Italia ... ora dobbiamo diventare la Regione che toccherà il record nazionale di inceneritori sul proprio territorio?
Oggi l'Italia con tutti i suoi inceneritori ha una portata complessiva che non arriva a 4 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno. Ebbene, tenendone all'oscuro i cittadini, si è deciso e già finanziato una quantità di impianti di incenerimento nella sola Campania pari a circa 4 milioni di tonnellate, fra i quali rientrano anche le "ecoballe" piene di sostanze tossiche che l'ultima ordinanza governativa, come una bacchetta magica, ha reso all'improvviso perfettamente combustibili".
(Ricordiamo che in Campania si producono 2.800.000 di tonnellate annue di RSU. Considerando che solo una parte di questi può essere mandata nei CDR e poi negli inceneritori, l’obiettivo sarebbe il bruciare tutte le balle illegali, con cui l’ordinanza di Prodi le ha fatte diventare legali ed importare da altre regioni la munnezza) BASTA!

Gli inceneritori, in costruzione o in fase progettuale, sono questi:
Acerra
Santa Maria la Fossa
Salerno
San Salvatore Telesino*
Reino*
Pozzuoli*
*In progetto

La situazione si fa sempre più drammatica. Le bonifiche non partono. Le ditte responsabili non sono per niente affidabili, lo sversamento illecito continua e i politici pensano a costruire altri inceneritori!

-Mappa dei siti inquinati in Campania dal sito dell'Arpac

martedì 25 marzo 2008

Economia campana


Povera mozzarella. E povera economia campana. A causa del malgoverno la nostra regione sta perdendo turisti e clienti. Dopo il flop del pacchetto turismo "Easy Napoli" ideato dal brillante assessore al Turismo Claudio Velardi, e dopo la figuraccia rimediata a Berlino insieme all'Assessore Valente riguardo il famoso video "pezzotto" (i due spacciarono per vero un video amatoriale girato da una turista tedesca mentre riprendeva le strade pulite. Solo che il video non era amatoriale ma confezionato ad arte), è un periodo buio per tutti i Campani. Prima la crisi dei prodotti agricoli campani ed ora quella della celebre mozzarella di bufala. Sì, perchè dopo il sequestro di 23 aziende bufaline, la notizia della riscontrata contaminazione di diossina nel latte delle bufale è finita su "The Independent" ed altri quotidiani stranieri. Risultato: la Corea ha bloccato l'importazione di mozzarella ed anche il Giappone si è apprestato a fare ciò.
La Campania non ha industrie rilevanti, dunque gli unici settori a muovere l'economia sono l'esportazione di prodotti agricoli ed il turismo. Senza questi introiti, che si farà? Già prima dell'inizio della fase emergenziale di Gennaio, si calcolava che in 14 anni la regione avesse perso un milione e mezzo di turisti, pari al 30% in meno dal 1993. Ora si aggiunge un ulteriore 30% in meno secondo gli operatori turistici. Inoltre, come ribadito in precedenza la mozzarella sta andando in malora, causa scarichi dei bastardi camorristi e il capopurpo continua a dare la colpa del calo di turisti all'andamento negativo dell'economia mondiale. Forse non se n'è accorto dei cumuli di monnezza presenti davanti ad alcuni dei più noti monumenti e siti archeologici. Senza dimenticare che a Napoli non vi è solo l'emergenza rifiuti, che è la punta dell'iceberg, ma anche criminalità dilagante, traffico, povertà, periferie degradate e via dicendo. E inutile voltarsi dall'altra parte, è così purtroppo.
Il 13 e 14 Aprile vi saranno le elezioni. Mettere una croce sul partito senza esprimere preferenza è una cavolata pazzesca. La sinistra e la destra non esistono più, esiste una sola classe politica interessata all'accumulo di denaro e potere. Chi pensa di andare a votare pensi a ciò. Questa non è democrazia, è oligarchia.

lunedì 24 marzo 2008

Fondi, fondi ed ancora fondi


Fondi, altri fondi, troppi fondi! 7 milioni di euro per corsi nelle scuole su come fare la raccolta differenziata! 25 milioni di euro per il completamento del termodistruttore di Acerra! 75 milioni di euro per il nuovo "termovalorizzatore" di Salerno! 100 milioni di euro per i nuovi impianti di compostaggio da realizzare (ma serviranno, secondo le stime della Regione, altri 300 milioni di euro per completare il tutto)! I dati parlano chiaro, visto che li ha inseriti Bassolino medesimo sul suo blog. Sembra quasi che voglia farci credere che i politici si stiano impegnando per risolvere i mali di Napoli e Campania col mostrare le cifre spese. Come se stessero cacciando risorse di tasca loro.
I fondi Ue vengono presi dalle nostre tasche con le tasse, inutile ribadirlo. Dall'inizio dell'anno 2008 sono stati spesi 200 milioni di euro. Come è possibile dunque che il Commissariato abbia speso in 15 anni appena due miliardi di euro, che pure sono una cifra mostruosa?
L'anno passato la Regione, fra bonifiche, progetti nelle scuole ed impianti mai costruiti, ha speso la bellezza di 600 milioni di euro e più.

  • Ricordiamo lo stanziamento di 200 milioni di euro per bonificare il Litorale Domitio, con Pecoraro Scanio che entusiasta dichiarava: "Un gesto forte da parte nel governo che testimonia la volontà di risolvere l'emergenza". Finora gli scarichi di fonderia e la carcassa di balena stanno ancora lì. Passiamo avanti.
  • Stanziati 238 milioni di euro per le bonifiche a Bagnoli, più altri 11 milioni di euro. Finora la colmata è ancora lì. Passiamo avanti.
  • Il Commissario per le bonifiche e tutela delle acque (Bassolino fino a febbraio 2008) stanzia 54 milioni di euro per pulire i litorali e riattivare gli impianti di depurazione. Finora il mare a Castelvolturno e a San Giovanni a Teduccio puzza ancora di fogna. Passiamo avanti.
  • Altri 20 milioni di euro per riattivare i depuratori scassoni e 25 milioni di euro per bonificare Napoli Est. Finora niente
Ricordiamo che, con la fine del Comissariato di De Gennaro, vi sarà di nuovo la gestione ordinaria. Insomma sarà tutto di nuovo in mano al Presidente della Giunta Regionale, pur se con minori poteri. Sì, proprio lui, 'o capopurpo della situazione.

Un intervento recente di Bassolino

Impregilo e Bassolino


Gestire la principale multinazionale italiana di costruzioni ed ingegneria, l'Impregilo, non è cosa facile. D'altra parte bisogna sapersi muovere in un mondo, quello della finanza, pieno di insidie e pericoli. Accumulare soldi a discapito di persone ed ambiente è l'attività più proficua. Ed Impregilo è l'esempio massimo.
Impregilo costruisce infrastrutture di ogni genere ed è impegnata tanto in Italia quanto all'Estero.
Già indagata per reati ambientali in altre parti del mondo, in Italia Impregilo stava per mettere le mani sul famigerato Ponte sullo Stretto di Messina. Accantonato (nmomentaneamente) il folle progetto di Silvio Berlusconi, la società si occupa in Italia della costruzione di tratte della TAV, dell'ammodernamento dell'Autostrada Salerno-Reggio Calabria, dell'allungamento delle tratte metropolitane di Genova e Napoli etc.
Impregilo si è impantanata in Campania, fra tonnellate di rifiuti. Il governo affidò alla cordata Fibe di Impregilo la gestione rifiuti, e non a quella Enel che presentava anche maggiori garanzie d'affidabilità, pur se con minor economicità. Cominciò il disastro. La costruzione degli inceneritori di Acerra e Santa Maria la Fossa cominciò, e con esse le legittime proteste della popolazione locale. Non si erano mai visti inceneritori con una capacità di smaltimento così grande, tanto da superare enormemente quello famoso di Vienna. Inoltre gli impianti Cdr, cioè quelli che producono "eco"balle, ne producevano parecchi fuorilegge (che ora Prodi ha autorizzato del tutto dissenatamente a bruciarle ad Acerra). Attualmente ne sono 7 milioni e più in Campania.
All'Impregilo conveniva ciò. Tramite alcuni decreti speciali (ecco perchè l'emergenza rifiuti genera denaro) fu possibile stoccare le balle in siti non idonei a spese dello Stato. Le balle avrebbero procurato un valore patrimoniale enorme alla società nel momento in cui sarebbero state bruciate negli inceneritori. L'0biettivo era il miliardo di euro. Ogni anno le balle fatturavano un valore patrimoniale pari a 220 milioni di euro. Poi la magistratura intervenne ed il capitale sociale della società, pari a 750 milioni di euro, fu sequestrato.
Bassolino, ovviamente di tutto ciò non sapeva niente. E sì, perchè lui i contratti non li leggeva nemmeno, li firmava e via, affermando con fervore dinanzi ai magistrati che faceva leggere le carte ad un noto avvocato partenopeo, dott. Enrico Soprano.
Antonio Bassolino è l'incapacità allo stato puro. Ma non è una scusante. E' un aggravante enorme! Con lui hanno mangiato tutti, destra e sinistra.
Nel 1993, quando fu eletto sindaco, la prima cosa che fece fu cambiare il nome di una strada di Napoli, Corso Elena, con il complicato nome di un comunista che ora non ricordo. La seconda mossa fu cambiare tutte le targhe antiche delle strade con delle nuove. Dopo poco tempo le lettere cominciarono a cadere da queste nuove targhe. Poi arrivò ad affiancarlo la Jervolino...ma questa è (purtroppo) un'altra storia.

Proteste a Marigliano


Il servizio di La7 con le proteste a Marigliano. Da notare un Bassolino infervorato ed ottimista.

"Le balle d'immondizia non sono nemmeno sigillate. Basta osservare in che modo i camion scarichino i rifiuti su un terreno che, d'altra parte, non è nemmeno stato sistemato per raccogliere in vasche il percolato prodotto da quella merda."




sabato 22 marzo 2008

Marigliano...


E' cominciato lo sversamento di balle a Marigliano: 40mila tonnellate di monnezza tal quale invaderanno l'area già fortemente provata dagli scarichi abusivi. Nonostante i giornalisti assicurino che il sito di stoccaggio è a norma e bonificato, in realtà i cittadini lì presenti riferiscono di percolato che cola dai camion che trasportano i rifiuti. Inoltre il sito non è per niente a norma, visto che non è stato approntato secondo le norme vigenti.
La zona di Nola è una delle più inquinate. Si presuppone che la camorra abbia praticamente imbottito i terreni sottostanti di rifiuti tossici tramite l'utilizzo di pozzi e cave, e le prove emergono da scoperte del tutto casuali, come il sito che di recente è stato sequestrato a Marigliano. A circa sei metri di profondità di questo sito si trova la falda freatica, ed essa è risultata sporca e schiumosa, tanto da colorare il terreno di blu (vedi foto nello Slideshow, tratte dal blog di Nunzia Lombardi).
Uno dei paesi più virtuosi della Campania nella raccolta differenziata è proprio Marigliano. Il premio è stato una bella discarica nei pressi del depuratore di Boscofangone, che anzichè pulire le acque locali le inquina ulteriormente, inzozzando anche i campi lì vicino.
E' un disastro che si allarga nella tua mente man mano ne prendi sempre più coscienza. La camorra non può permettersi di fare i suoi comodi nel nostro territorio. Se i cittadini appaiono ancora "indifferenti" è perchè sono rassegnati di fronte a tanto scempio e non vi è nessuno che li mobiliti seriamente. Le istituzioni sono consumate dalla corruzione, i sindacati non si fanno sentire ed i pochi comitati civici non riescono ad avere una grossa risonanza, non potendo contare sui mass media, a differenza dei nostri cari politici.

giovedì 20 marzo 2008

"In Parlamento non ci sono fannulloni"


"In Parlamento non ci sono avidi fannulloni!". Sfogo del presidente Napolitano contro chi reputa i politici italiani una massa di nullafacenti e truffatori. Poi "Il voto non è mai inutile".
Ribadiamo al nostro caro presidente, esponente della più alta ed insigne borghesia napoletana, alcuni argomenti che possano indurre l'ignaro cittadino a diffidare della politica.

-Festeggiamenti in Parlamento
-Lista dei condannati nelle Aule del Parlamento
-Droga tra i parlamentari
-La legge elettorale attuale, definita una porcata dal suo stesso autore, Calderoli
-Corruzioni, concussioni, truffe e monnezza. La seconda fase di Tangentopoli.

Solo alcune delle birbonate che a giusta ragione ci fanno diffidare di questi nobiluomini.

martedì 18 marzo 2008

Fate schifo!

No, non è rivolto ai sacchetti della monnezza che hanno invaso oggi anche le strade del Centro Storico (basta farsi un giro per i Decumani o per Via Toledo e gli adiacenti Quartieri Spagnoli, subito ingolfati per l'aumento del pattume). E' rivolto ai politici, e ai giornalisti che fanno il loro sporco gioco. Prima di tutto ai giornalisti, la peggior categoria del Paese. Basta osservare gli interventi di livello nazionale come Bruno Vespa, Enrico Mentana o Giletti a Domenica In.
Durante i periodi più acuti dell'emergenza rifiuti, codesti signori hanno volentieri denigrato in diretta le popolazioni civili sommerse dalla monnezza. Tramite le loro trasmissioni è venuta fuori un'immagine dei Napoletani pessima e vergognosa, facendo passare per buone gli interventi dei vari politicanti (Bassolino, Pecoraro Scanio, Castelli, Casini, Maroni etc.).
Le facce dei nostri uomini politici sono presenti in qualsiasi trasmissione, persino vicino a modelle senza veli o in qualità di concorrenti in gare di barzellette. Oppure le varie tribune politiche in cui ascoltiamo ore ed ore di chiacchiere vuote, senza giornalisti che facciano da contraddittorio o pongano almeno domande più difficili di quelle del tipo: "Che progetto ha lei in campagna elettorale?", "A sua moglie piace che lei si è candidato insieme alla Santanchè?" (un classico di Ballarò a Raitre, dove in ogni puntata il pretesto è sempre lo stesso, il caro-vita, e le parole si sprecano in entrambi i fronti).
Nessuno dice che è una vergogna andare a votare, tutti sono chiamati al "gesto di responsabilità". Ma, sangue della marina, non possiamo votare, ad esempio, l'UDC senza scegliere almeno chi, e sapere poi che così abbiamo eletto gente come Salvatore Cuffaro, ex presidente della Sicilia e Commissario per l'Emergenza Rifiuti in Sicilia, condannato in primo grado a cinque anni per aver favorito un boss mafioso; oppure Ciriaco De Mita, 80 anni, ex Pd e 45 anni di magna magna in politica. Non parliamo del Pdl, lì le assemblee con i boss si svolgono ogni Giovedì sera a lume di candela. Berlusconi è stato miracolato un numero indecifrabile di volte fra assoluzioni decise da lui stesso, amnistie varie e prescrizioni; ha anche candidato (vabbè, diciamo sistemato) anche la moglie di Emilio Fede! Anni ed anni di lecchinaggio hanno dato i loro frutti! Ah, care vecchie preferenze...Ma il Pd non è da meno visto che la mogliettina di Bassolino, Annamaria Carloni, impegnatissima con la figlia Chiara a spillare quattrini alle casse dello Stato, si ricandiderà per l'ennesima volta.
Una menzione a parte merita Sergio De Gregorio detto "'o puorco d'e scale d'o Petraro", impegnato negli affari con gentiluomini di Fuorigrotta (i boss del quartiere) e aspirante politico a vita.
Ma almeno Clemente e il suo partito martoriato dagli arresti sono fuori dalla corsa...almeno per il momento!
Chi vota fa il loro gioco! E' tutto.

-Domenica in sull'emergenza rifiuti
-Bruno Vespa con i manifestanti di Pianura

lunedì 10 marzo 2008

Scetammece


A Report abbiamo visto le nuove immagini provenienti dal fronte, dove si sta svolgendo la guerra della monnezza, che vede politici e camorristi vittoriosi ovunque. I terreni sono ultra-inquinati, gli scarichi procedono con regolarità, i contadini sono impauriti dalle minacce della camorra e i politici corrotti progettano emergenze per accaparrarsi altri fondi europei.
Una terra stremata, devastata. E' questa oggi l'immagine della Campania. Adulti e ragazzini che convivono con l'immondizia sparpagliata per la strada e con discariche abusive sotto casa, e che continuano a far finta di niente, fregandosene del mondo circostante, come i nostri avi ci hanno insegnato. Ma erano altri tempi, ormai non si può tirare a campare così. Ci vuole indignazione, reazione. Bisogna agire, ORA!
Già oggi verifichiamo i primi segnali del disastro, ma i problemi verranno col tempo, quando tutti saranno affetti da almeno una patologia tumorale. Non è possibile che dei criminali interessati solo al denaro causino la morte di gente innocente e spesso di bambini, direttamente o indirettamente. Non è possibile che l'ingordigia di tutta la classe politica ed imprenditoriale mortifichi i Napoletani fino a questo livello. Purtroppo non basta scrivere queste parole su un blog per far arrivare forte il messaggio alla gente.
Insomma Napoli, basta con le parole. Basta con tutte quelle interviste a sapientoni della politica che ritengono di avere una risposta a tutto. Tutte le idee che circolano su Internet debbono uscire dalla rete per materializzarsi effetivamente.

sabato 8 marzo 2008

Turbogas di Vigliena


A Napoli si sta consumando l'ennesima presa in giro nei confronti di tutti i Napoletani, ed i promotori di questo evento sono i nostri laboriosi ed esperti politici regionali e comunali che si rivelano ancora una volta i più grandi geni di truffe ed affini. Nella nostra gestione comunale ne abbiamo sentito di tutti i colori: lo stadio a Scampia, il porto turistico a Bagnoli, il divieto di fumo nei parchi, la videosorveglianza, la metropolitana regionale, la nuova Piazza Garibaldi, l'inceneritore ad Acerra, la Cittadella della Polizia etc. Ma, alleluia, finalmente a Napoli si costruirà qualcosa, in breve tempo e senza alcuna spesa da parte del Comune: la centrale termoelettrica di Vigliena.

La famigerata centrale termoelettrica di Vigliena, situata all'interno del popoloso quartiere di San Giovanni a Teduccio, sta per essere riattivata dalla Tirreno Power ed il lavoro verrà concluso a Marzo del 2008, dunque tra breve. Il gas alimenterà il nuovo impianto e peggiorerà ulteriormente la situazione di Napoli Est, che ormai non somiglia più ad un paesaggio terrestre. Ma sarà l'intera città che pagherà le conseguenze di questo intrallazzo, per la gioia di cinici imprenditori e complici politici.

Tirreno Power è una giovane società privata gestita da un intreccio di accordi fra diversi imprenditori e gli stessi politici. Dirò semplicemente, per evitare di seguire minuziosamente tutti i collegamenti, che in pratica metà della centrale è di possesso della società che controlla la Repubblica, l’Espresso, Radio Deejay e molto altro, nonchè del principale gestore elettrico dell'Austria (come l'Enel); il resto fa parte dell’Electrabel, colosso energetico quotato in borsa, e dell’Acea, società controllata dal Comune di Roma. Quest’ultima controlla l’Ato 3, gestore idrico del Vesuviano, e tramite un fitto guazzabuglio di società, si giunge ad un politico noto, capogruppo dell’UDC campano.
Una forte “sinergia”, come direbbero i nostri beneamati politici, fra gestione idrica ed elettrica.

Insomma, la centrale si farà, gli interessi sono troppo forti e l'associazione cittadina locale non può far niente senza il sostegno di tutta Napoli. E pensare che il Comune, durante le elezioni amministrative di uno-due anni fa, dopo aver firmato il contratto con Tirreno Power, diffuse un opuscolo dove illustrava tutti progetti GIA' APPROVATI per il recupero dell'area, fra cui un acquario ed un Museo della Canzone Napoletana che sostituissero la centrale. Così non è stato, ringraziamo vivamente i nostri politici e gli imprenditori per il loro incredibile cinismo. Nonostante la gente dei dintorni della centrale abbia contratto diversi tumori e bambini ed anziani abbiano cominciato a soffrire di violente perdite di sangue dagli occhi dall'inizio dei lavori, tutto va avanti come previsto nell'assordante silenzio delle istituzioni. Oltre il danno, la beffa: la centrale, essendo alimentata a gas, non ha bisogno di esser sottoposta alla Valutazione d'Impatto Ambientale, visto che le turbogas sono esenti da questa legge.

-Il volantino distribuito dal Comune prima dell'ufficializzazione della firma con Tirreno Power

Basta! Parlamento pulito
Vday
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