martedì 22 aprile 2008

Il Partito del No e Pecoraro Scanio


Vi sarebbe un nuovo partito in Italia. I giornalisti corrotti lo chiamano "Il fronte del No", a cui apparterrebbero coloro che, a detta dei politici e dei media, hanno bloccato l'Italia opponendosi a progetti ed investimenti vari. Loro. Hanno bloccato l'Italia. Loro... Ma per favore!
Il "Partito del No" avrebbe come leader Alfonso Pecoraro Scanio, il più incapace ministro dell'ambiente degli ultimi anni. Incapace non solo come amministratore. E' riuscito a farsi spalare merda addosso da parte di tutta la classe politica, che subito lo ha additato come artefice del disastro ambientale in Campania e della mancata realizzazione di opere in grado di "risollevare" il Paese, fra cui TAV, Ponte sullo Stretto, inceneritori, rigassificatori, nucleare e via dicendo. Conclusione: la Sinistra l'Arcobaleno è stata cacciata dal Parlamento dopo le elezioni grazie ad una efficace campagna mediatica.
Parecchi cittadini pendono dalle labbra dei mass media, e credono in tutto ciò che viene detto in televisione, in radio e sui giornali. Ovvero l'Italia è bloccata a causa delle continue ribellioni di popolazioni locali verso i progetti che rilancerebbero il Paese. Invero ci sono un paio di questioni da chiarire in proposito:

  1. Progetti come la TAV o gli inceneritori hanno dissanguato il già esanime patrimonio italiano, a differenza degli altri Paesi Europei. Qui la spesa per la costruzione della Linea Tranviaria ad Alta Velocità è costata più del 400% rispetto agli altri Paesi, ed ancora vede pochi tratti ultimati. Inoltre parecchie società incaricate della costruzione sono colluse con 'ndrangheta, mafia e camorra. Basta cercare su Internet "'ndrangheta" e "TAV".
  2. Gli Italiani non credono più alle parole dei politici, e sanno che dietro ad ogni presunta "promessa" o "investimento" vi è subito una porcheria degli imprenditori più potenti. La Campania qui assurge a emblema massimo.
  3. Fidarsi del Nucleare in Italia? Abbiamo quattro centrali atomiche che vennero chiuse dopo il referendum del 1987, ma che già da tempo erano pericolose e obsolete. Chi darebbe in mano alla politica e all'imprenditoria lo sfruttamento di tale risorsa, dopo che si sono dimostrate entrambi le classi capaci solo di accordarsi con le varie realtà di criminalità organizzata?
  4. Per televisione Pecoraro Scanio è diventato un capro espiatorio. Se perfino Vespa si scaglia contro di lui, c'è da sospettare un legittimo odor di complotto, anche se le colpe dell'ex ministro sono innegabili (come tutti i politici, del resto). Tutti si stupiscono dopo aver saputo che il caro Pecoraro avrebbe fatto diversi scambi di favori. Questo purtroppo lo fan tutti, ed anche peggio.
  5. In sostanza, dopo anni di mortificazioni sul territorio e sulle popolazioni locali, sembra piuttosto logico un sentimento di odio e reticenza nei confronti di qualsiasi investimento. E' inutile creare un fantomatico "Partito del No". Se la politica non recupera il contatto con gli Italiani, avranno sempre come risposta un no.
Meditate politici e imprenditori criminali, meditate.

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