Sono più di 2500 i siti contaminati in Campania. Si estendono a vista d’occhio. Senza contare ovviamente le discariche “legali” ed i vari siti di stoccaggio. Ne esce uno scenario agghiacciante.
Qui tutto tace. La disinformazione sta facendo un buon lavoro. Essendo in campagna elettorale (ma anche prima non è che si informasse un granché) i giornalisti tacciono, i politici dicono quello che vogliono senza alcun contraddittorio, Berlusconi mangia la mozzarella e Veltroni promette di sgominare mafia e camorra. Niente male. Finora i due candidati avevano evitato la Campania come terreno di scontro. Ora si sono catapultati qui, hanno spedito milioni di volantini per convincere la gente ad andare a votare una banda di mariuoli e promettono ciò che in tempi passati non fecero, pur avendo a disposizione uomini, denari e tempo. Risolvere l’emergenza rifiuti ed eliminare del tutto i clan.
Miliardi di finanziamenti Ue, potenzialità enormi e disponibilità di manodopera. In Campania c’è tutto, manca per un requisito fondamentale: l’onestà.
Insomma riciclaggio, TMB, compostaggio, tutto pronto ed indisponibile. Ed invece si punta verso gli inceneritori, obsoleti e pericolosi. In tv vengono osannati, nei convegni vengono esaltati e gli ambientalisti contrari vengono tacciati.
Antonio Marfella, oncologo e tossicologo dell’Ospedale Pascale di Napoli ha lanciato da poco un nuovo allarme. Qui riportate le parti più importanti:
"Ma chi ci governa è impazzito? Ci siamo svegliati all'improvviso scoprendoci discarica di rifiuti tossici industriali di tutta Italia ... ora dobbiamo diventare la Regione che toccherà il record nazionale di inceneritori sul proprio territorio?
Oggi l'Italia con tutti i suoi inceneritori ha una portata complessiva che non arriva a 4 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno. Ebbene, tenendone all'oscuro i cittadini, si è deciso e già finanziato una quantità di impianti di incenerimento nella sola Campania pari a circa 4 milioni di tonnellate, fra i quali rientrano anche le "ecoballe" piene di sostanze tossiche che l'ultima ordinanza governativa, come una bacchetta magica, ha reso all'improvviso perfettamente combustibili".
Qui tutto tace. La disinformazione sta facendo un buon lavoro. Essendo in campagna elettorale (ma anche prima non è che si informasse un granché) i giornalisti tacciono, i politici dicono quello che vogliono senza alcun contraddittorio, Berlusconi mangia la mozzarella e Veltroni promette di sgominare mafia e camorra. Niente male. Finora i due candidati avevano evitato la Campania come terreno di scontro. Ora si sono catapultati qui, hanno spedito milioni di volantini per convincere la gente ad andare a votare una banda di mariuoli e promettono ciò che in tempi passati non fecero, pur avendo a disposizione uomini, denari e tempo. Risolvere l’emergenza rifiuti ed eliminare del tutto i clan.
Miliardi di finanziamenti Ue, potenzialità enormi e disponibilità di manodopera. In Campania c’è tutto, manca per un requisito fondamentale: l’onestà.
Insomma riciclaggio, TMB, compostaggio, tutto pronto ed indisponibile. Ed invece si punta verso gli inceneritori, obsoleti e pericolosi. In tv vengono osannati, nei convegni vengono esaltati e gli ambientalisti contrari vengono tacciati.
Antonio Marfella, oncologo e tossicologo dell’Ospedale Pascale di Napoli ha lanciato da poco un nuovo allarme. Qui riportate le parti più importanti:
"Ma chi ci governa è impazzito? Ci siamo svegliati all'improvviso scoprendoci discarica di rifiuti tossici industriali di tutta Italia ... ora dobbiamo diventare la Regione che toccherà il record nazionale di inceneritori sul proprio territorio?
Oggi l'Italia con tutti i suoi inceneritori ha una portata complessiva che non arriva a 4 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno. Ebbene, tenendone all'oscuro i cittadini, si è deciso e già finanziato una quantità di impianti di incenerimento nella sola Campania pari a circa 4 milioni di tonnellate, fra i quali rientrano anche le "ecoballe" piene di sostanze tossiche che l'ultima ordinanza governativa, come una bacchetta magica, ha reso all'improvviso perfettamente combustibili".
(Ricordiamo che in Campania si producono 2.800.000 di tonnellate annue di RSU. Considerando che solo una parte di questi può essere mandata nei CDR e poi negli inceneritori, l’obiettivo sarebbe il bruciare tutte le balle illegali, con cui l’ordinanza di Prodi le ha fatte diventare legali ed importare da altre regioni la munnezza) BASTA!
Gli inceneritori, in costruzione o in fase progettuale, sono questi:
Acerra
Santa Maria la Fossa
Salerno
San Salvatore Telesino*
Reino*
Pozzuoli*
*In progetto
Gli inceneritori, in costruzione o in fase progettuale, sono questi:
Acerra
Santa Maria la Fossa
Salerno
San Salvatore Telesino*
Reino*
Pozzuoli*
*In progetto
La situazione si fa sempre più drammatica. Le bonifiche non partono. Le ditte responsabili non sono per niente affidabili, lo sversamento illecito continua e i politici pensano a costruire altri inceneritori!



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