lunedì 21 aprile 2008

La Lega è tornata


Tutto come previsto: vittoria di Berlusconi alle elezioni, Lega sempre più forte al Nord, Sud come al solito penalizzato. Dopo l'accordo fra Bossi e Berlusconi, il movimento leghista avrà tre ministeri (Interni, Riforme e Politiche Agricole) e vicepresidenza del Consiglio. Rispettivamente saranno Maroni, Bossi, Zaia e Calderoli.
Un partito che ha ideologia secessionista non può avere cariche ministeriali di così rilevante importanza! Non si è mai visto tale sfregio alla Costituzione. Ma perchè, davvero c'è gente che crede in questi uomini "verdi"? Veramente c'è chi crede che con loro il Nord si rialzerà, semmai si potesse capire per una buona volta cos'è sta impalpabile questione settentrionale, che nell'agenda di governo ha soppiantato la più concreta e drammatica questione meridionale? Nessuno riesce a comprendere che divisi non si va da nessuna parte? Le lezioni avute in questi anni non ci hanno insegnato nulla. I particolarismi hanno nuociuto, e nuociono tuttora gravemente la Nazione. Non esiste l'idea del bene comune in Italia. Numerosi Italiani non si pongono la questione: se in Campania c'è la monnezza, o se in Lombardia c'è il problema Malpensa, è comunque un problema mio, perchè sono Italiano prima di tutto. Ed invece: "Che me ne importa di Malpensa, so' fatti dei Milanesi" oppure "Che me ne importa della monnezza in Campania, so' fatti dei Napoletani". E non si finisce mai. I mass media hanno poi aggravato enormemente la situazione: ne sono un esempio alcune trasmissioni mandate in onda.
Insomma la Lega, che già ha avuto la possibilità di rappresentare il Paese nel quinquennio passato senza successo, è nuovamente al potere. Grazie Sinistra!

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