martedì 18 marzo 2008

Fate schifo!

No, non è rivolto ai sacchetti della monnezza che hanno invaso oggi anche le strade del Centro Storico (basta farsi un giro per i Decumani o per Via Toledo e gli adiacenti Quartieri Spagnoli, subito ingolfati per l'aumento del pattume). E' rivolto ai politici, e ai giornalisti che fanno il loro sporco gioco. Prima di tutto ai giornalisti, la peggior categoria del Paese. Basta osservare gli interventi di livello nazionale come Bruno Vespa, Enrico Mentana o Giletti a Domenica In.
Durante i periodi più acuti dell'emergenza rifiuti, codesti signori hanno volentieri denigrato in diretta le popolazioni civili sommerse dalla monnezza. Tramite le loro trasmissioni è venuta fuori un'immagine dei Napoletani pessima e vergognosa, facendo passare per buone gli interventi dei vari politicanti (Bassolino, Pecoraro Scanio, Castelli, Casini, Maroni etc.).
Le facce dei nostri uomini politici sono presenti in qualsiasi trasmissione, persino vicino a modelle senza veli o in qualità di concorrenti in gare di barzellette. Oppure le varie tribune politiche in cui ascoltiamo ore ed ore di chiacchiere vuote, senza giornalisti che facciano da contraddittorio o pongano almeno domande più difficili di quelle del tipo: "Che progetto ha lei in campagna elettorale?", "A sua moglie piace che lei si è candidato insieme alla Santanchè?" (un classico di Ballarò a Raitre, dove in ogni puntata il pretesto è sempre lo stesso, il caro-vita, e le parole si sprecano in entrambi i fronti).
Nessuno dice che è una vergogna andare a votare, tutti sono chiamati al "gesto di responsabilità". Ma, sangue della marina, non possiamo votare, ad esempio, l'UDC senza scegliere almeno chi, e sapere poi che così abbiamo eletto gente come Salvatore Cuffaro, ex presidente della Sicilia e Commissario per l'Emergenza Rifiuti in Sicilia, condannato in primo grado a cinque anni per aver favorito un boss mafioso; oppure Ciriaco De Mita, 80 anni, ex Pd e 45 anni di magna magna in politica. Non parliamo del Pdl, lì le assemblee con i boss si svolgono ogni Giovedì sera a lume di candela. Berlusconi è stato miracolato un numero indecifrabile di volte fra assoluzioni decise da lui stesso, amnistie varie e prescrizioni; ha anche candidato (vabbè, diciamo sistemato) anche la moglie di Emilio Fede! Anni ed anni di lecchinaggio hanno dato i loro frutti! Ah, care vecchie preferenze...Ma il Pd non è da meno visto che la mogliettina di Bassolino, Annamaria Carloni, impegnatissima con la figlia Chiara a spillare quattrini alle casse dello Stato, si ricandiderà per l'ennesima volta.
Una menzione a parte merita Sergio De Gregorio detto "'o puorco d'e scale d'o Petraro", impegnato negli affari con gentiluomini di Fuorigrotta (i boss del quartiere) e aspirante politico a vita.
Ma almeno Clemente e il suo partito martoriato dagli arresti sono fuori dalla corsa...almeno per il momento!
Chi vota fa il loro gioco! E' tutto.

-Domenica in sull'emergenza rifiuti
-Bruno Vespa con i manifestanti di Pianura

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