sabato 8 marzo 2008

Turbogas di Vigliena


A Napoli si sta consumando l'ennesima presa in giro nei confronti di tutti i Napoletani, ed i promotori di questo evento sono i nostri laboriosi ed esperti politici regionali e comunali che si rivelano ancora una volta i più grandi geni di truffe ed affini. Nella nostra gestione comunale ne abbiamo sentito di tutti i colori: lo stadio a Scampia, il porto turistico a Bagnoli, il divieto di fumo nei parchi, la videosorveglianza, la metropolitana regionale, la nuova Piazza Garibaldi, l'inceneritore ad Acerra, la Cittadella della Polizia etc. Ma, alleluia, finalmente a Napoli si costruirà qualcosa, in breve tempo e senza alcuna spesa da parte del Comune: la centrale termoelettrica di Vigliena.

La famigerata centrale termoelettrica di Vigliena, situata all'interno del popoloso quartiere di San Giovanni a Teduccio, sta per essere riattivata dalla Tirreno Power ed il lavoro verrà concluso a Marzo del 2008, dunque tra breve. Il gas alimenterà il nuovo impianto e peggiorerà ulteriormente la situazione di Napoli Est, che ormai non somiglia più ad un paesaggio terrestre. Ma sarà l'intera città che pagherà le conseguenze di questo intrallazzo, per la gioia di cinici imprenditori e complici politici.

Tirreno Power è una giovane società privata gestita da un intreccio di accordi fra diversi imprenditori e gli stessi politici. Dirò semplicemente, per evitare di seguire minuziosamente tutti i collegamenti, che in pratica metà della centrale è di possesso della società che controlla la Repubblica, l’Espresso, Radio Deejay e molto altro, nonchè del principale gestore elettrico dell'Austria (come l'Enel); il resto fa parte dell’Electrabel, colosso energetico quotato in borsa, e dell’Acea, società controllata dal Comune di Roma. Quest’ultima controlla l’Ato 3, gestore idrico del Vesuviano, e tramite un fitto guazzabuglio di società, si giunge ad un politico noto, capogruppo dell’UDC campano.
Una forte “sinergia”, come direbbero i nostri beneamati politici, fra gestione idrica ed elettrica.

Insomma, la centrale si farà, gli interessi sono troppo forti e l'associazione cittadina locale non può far niente senza il sostegno di tutta Napoli. E pensare che il Comune, durante le elezioni amministrative di uno-due anni fa, dopo aver firmato il contratto con Tirreno Power, diffuse un opuscolo dove illustrava tutti progetti GIA' APPROVATI per il recupero dell'area, fra cui un acquario ed un Museo della Canzone Napoletana che sostituissero la centrale. Così non è stato, ringraziamo vivamente i nostri politici e gli imprenditori per il loro incredibile cinismo. Nonostante la gente dei dintorni della centrale abbia contratto diversi tumori e bambini ed anziani abbiano cominciato a soffrire di violente perdite di sangue dagli occhi dall'inizio dei lavori, tutto va avanti come previsto nell'assordante silenzio delle istituzioni. Oltre il danno, la beffa: la centrale, essendo alimentata a gas, non ha bisogno di esser sottoposta alla Valutazione d'Impatto Ambientale, visto che le turbogas sono esenti da questa legge.

-Il volantino distribuito dal Comune prima dell'ufficializzazione della firma con Tirreno Power

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